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Ho conosciuto Matilde nel 2013 e dopo un paio di mesi ha partecipato ai Campionati Nazionali di Special Olympics in Sardegna.
https://it.wikipedia.org/wiki/Special_Olympics

Ero un po’ preoccupato perché è venuta da sola senza i genitori e mi sono stupito per la sua indipendenza nella gestione organizzativa della quotidianità. Massima autonomia.

La sua prima gara la sua prima vittoria.

Con un buon background e ottime capacità di apprendimento motorio ha appreso in breve tempo la tecnica di base del golf.
Il golf è uno sport di precisione tecnicamente molto difficile che necessita di una elevata capacità di concentrazione e bisogna seguire delle regole di etichetta molto severe.  Quindi perché giocare a golf?
Per 4 motivi:

LEALTA’

Su un campo da golf non esistono arbitri. E quindi imparano a rispettare le regole del gioco e ad essere leali a prescindere dalla presenza di una figura di controllo.

PAZIENZA

Una partita a golf può durare anche oltre 5 ore. Questo significa che quando si inizia è bene armarsi di buona pazienza per arrivare fino in fondo. La fretta non esiste, ogni buca richiede il suo tempo.

CONCENTRAZIONE

Come dicevamo sopra, la fretta non è amica del golf… Il golf può sembrare uno sport lento ma in realtà non è così. E’ semplicemente una disciplina che richiede estrema concentrazione. Il golfista si focalizza sul proprio obiettivo e lo affronta con calma e serietà.

AUTOANALISI

Chi gioca a golf si misura con sé stesso continuamente. Analizza nel dettaglio ogni movimento, ogni swing, ogni buca ed ogni colpo. L’atleta che si prepara a diventare un golfista quindi, cresce imparando a mettersi in discussione, riflettendo su ogni mossa, prima e dopo averla compiuta e deve imparare a capire che colpo ha fatto.

La mia Storia come maestro di golf di “atleti speciali”  inizia a Crema nel 2001, quando, una giornata qualsiasi è diventata una fantastica esperienza.
Era un sabato pomeriggio e stavo andando via dal mio circolo, mentre mi avvicinavo al parcheggio, incontro il responsabile di un’associazione che aveva avvicinato al golf sei ragazzi diversamente abili.
Mentre mi chiedeva se me la sentissi di continuare il lavoro di insegnamento che il loro ex maestro aveva iniziato, una delle atlete che stavano entrando mi abbraccia e mi chiede se avessi accettato l’incarico.
Come potevo non accettare??? IMPOSSIBILE!!!!!
Da allora ho partecipato, nelle vesti di Tecnico della Selezione Italiana  http://www.specialolympicsitalia.org/ 
a varie edizioni di Nazionali Special Olympics e a due Mondiali, Atene 2011 e Los Angeles 2015.
Dopo l’ultima edizione a cui ho partecipato, mi si è radicata nella mente, ma soprattutto nel cuore, l’idea di un torneo di golf che integrasse atleti normodotati e atleti diversamente abili (golf integrato) quindi il mio progetto ha iniziato a prendere forma.
Il 21 ottobre 2017 presso il Golf Club Castell’Arquato http://www.golfclubcastellarquato.com/  si è tenuta la prima gara italiana di 9 buche chiamata Foursome a coppie con 4 “giocatori normodotati” (Sport Unificato” o ”Play Unified”).

Vincitori: la coppia Matilde Padoan e Nicolas Lusardi.

L’iniziativa è stata un ottimo punto di partenza e potrebbe essere solo l’inizio di un percorso di vera inclusione e integrazione tra atleti normodotati e diversamente abili.
Queste esperienze possono accrescere chiunque ne prenda parte, sottolineando quanto questo possa essere maggiormente importante sotto tutti gli aspetti per gli atleti diversamente abili, a prescindere dal loro livello.

L’ambizioso – è da ammettere – traguardo mio e di My Golf Onlus http://www.mygolfonlus.it/ è quello di riuscire a far crescere questi atleti speciali fino a portarli a disputare non solo le gare a squadre miste, insieme ad atleti normodotati, ma a gareggiare singolarmente con i normodotati in gare in cui il risultato finale è del singolo atleta, a prescindere dalla sua abilità di base.

Per il futuro mi auspico di coinvolgere sempre più persone, atleti, volontari, semplici appassionati e le istituzioni sportive, soprattutto la Federazione Italiana Golf, che da quest’anno ha nel Professionista Nicola Maestroni un punto di riferimento e di partenza.
Solo in questo modo è possibile rendersi conto dell’importanza che riveste lo sport per i nostri atleti speciali.

Scorza Valerio
Maestro e allenatore della Federazione Italiana Golf
Tecnico e coordinatore nazionale di Special Olympics
Tecnico e Responsabile diversamente Abili della Federazione Italian P&P

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